Anna Karenina

anna-karenina-2012-film-still-artimg

Keira Knightley as Anna Karenina

Oggi parliamo di Anna Karenina, Virginia. Che ne dici?

Ho visto il film, quello nuovo fatto da Joe Wright. E mi è piaciuto moltissimo. Proprio moltissimo. Mi è piaciuta la messa in scena teatrale, così inaspettata. Ma soprattutto mi è piaciuto come  i personaggi sono ravvivati da un’interpretazione sottilmente nuova. Più sfumata e ambigua, come secondo me era in Tolstoj, che lasciava un sacco di porte aperte, di spifferi, di dubbi, di ipotesi da testare. Tralasciando il conte Vronsky (che nel film è un insipido bellimbusto – l’interpretazione di Aaron Taylor-Johnson è veramente da dimenticare), che neppure nel libro è figura di spicco di per sé, Alexei Karenin è il vero eroe: fedele a se stesso e a quello in cui crede, disposto ad accettare guardandolo in faccia quello che la realtà gli propina. Anna Karenina è una farfallina, capricciosa, pensa di sfidare la società ma non ha idea di cosa voglia dire. Alla fine persino il suo suicidio appare come un capriccio, un atto dimostrativo, “vedrete come vi mancherò”.

Penso che rileggerò il libro: già allora non riuscivo a vedere Anna Karenina come l’eroina tragica e romantica dell’immaginario collettivo, così come Alexei non mi sembrava quell’insopportabile marito che è passato alla storia. Dunque restiamo così, Virginia: oggi parliamo del film, e poi riparleremo del libro.

ps: i gioielli di Anna Karenina sono meravigliosi, specialmente gli orecchini!

Critical Antonia

Cara Antonia, mi trovi d’accordo su tutta la linea, circa il film e la promessa di rileggere il libro, che è andato perso nella memoria, tranne il memorabile incipit. Ho gradito anch’io la rilettura teatrale e la soluzione moderna per le vecchie regole aristoteliche (unità d’azione,  spazio e tempo). Ricordo che durante la visione, tuttavia, cercavo di rintracciare l’immagine che pare abbia ispirato il buon Lev nell’ideazione del personaggio di Anna: pare fosse rimasto folgorato dall’immagine di un braccio femminile, che credo avesse trovato irresistibilmente seducente e che tale sensualità volesse infondere alla sua creatura. Ora il dubbio che mi sovviene, partendo dal fatto che il vero fulcro della storia sia invece Alexei (non a caso nel film è Jude Law, che quanto a sensualità e bravura dà i punti nonostante la bolsaggine della maturità), è il seguente: occorre che le donne siano un pò sciape , moderatamente isteriche e poco costruttive  per essere contro corrente? O non è piuttosto l’interpretazione delle regole il miglior modo per essere contro di queste, l’averle digerite fino in fondo, averne fatto un nutrimento tutto personale e poterle effettivamente riformulare? Indossando degli spendidi orecchini, bien sure!

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s