Ancora Torino: leggere vs ascoltare

Cara Virginia, stamattina mentre facevo colazione pensavo ancora a Torino, al leggere ed ascoltare gli scrittori. Mi è successo in particolare con un libro, Il primo gesto di Marta Pastorino. Confortata dal commento della brava Patrizia La Daga de Le ultime 20, posso dire che già la quarta di copertina, e poi l’inizio della lettura, mi hanno un po’ spaventato. Mi son detta, no in questo momento non ce la puoi fare, lascialo lì e aspetta.

marta pastorino il primo gesto

Poi a Torino ho incontrato Marta Pastorino. Con un viso pulito di ragazza. Con una voce pacata e a tratti esitante. A dire che la conoscenza passa attraverso il corpo e le sensazioni. Che bisogna passare attraverso il dolore per superarlo. Che il proprio libro si capisce attraverso i lettori.

E mi son detta ecco perché ascoltare gli scrittori, anche senza aver letto il loro libro. Perché ti danno qualcosa di diverso, che magari ti aiuta a trovare il momento giusto per leggere un libro che, immobile nella sua forma cristallizzata, non riusciva a raggiungerti.

Yours Antonia

Cara Antonia, l’incontro con chi narra storie ha della magia. Un libro è lo sforzo che l’autore fa nel mettere ordine nella storia che vuol raccontare, ma quanto di quella storia rimane in lui o nella sua penna… Può sembrare una riflessione scanzonata la mia e forse neanche una vera riflessione. Ma in questi giorni di uscite forzate dal guscio vedo una strana solidarietà, una voglia di parlarsi anche tra perfetti sconosciuti.  Temo che il dolore, di qualunque entità e qualità sia, abbia bisogno di essere attraversato tutto per avere un senso, e raccontarlo ad altri aiuta a rafforzare la memoria.

V.

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