Orme di gatto (delle nevi)

Cara Virginia, fare le foto in montagna, soprattutto quando si va a sciare, non è la mia attività preferita. Se mi porto la macchina fotografica poi sono intralciata e non so dove metterla mentre scendo. Se uso il telefono, come di fatto ho fatto, mi gelo le mani (forse un giorno qualcuno mi regalerà quei guanti a cui lo schermo dell’iPhone è sensibile). E insomma vedo un sacco di cose che vorrei fotografare e le lascio andare. Tu dirai, non è che sei una grande fotografa, sei piuttosto una di parole (nonché di parola). E hai ragione. Ma insomma alla fine qualche immagine per ricordare quei monti ce l’ho. E le metto qui di seguito, a futura memoria.

scia di gatto (delle nevi)

La scia luminosa di un gatto delle nevi, all’imbrunire quando si battono le piste

Tempesta on the mountains

Tempesta on the mountains Lo sturm und drang sta per abbattersi sulle montagne

E ora siamo qui nella pianura…

scenico tramonto sul laghetto artificiale di Segrate (Milano)

scenico tramonto sul laghetto artificiale di Segrate (Milano)

Yours Antonia

Cara A., nonostante gli intralci che hai descritto il senso della neve l’hai dato. E nonostante io sia più marina e poco sappia di montagna, la curiosità l’hai accesa. Ma oltre Segrate, quali altri posti hai visitato?

V.

Cara Virginia, Segrate la visito tutti i giorni, e ciò non ostante ne ammiro i tramonti! La montagna è trentina, sopra Marilleva, sopra Folgarida, di lato da Madonna di Campiglio. E siccome eravamo molto in alto, le montagne ci stavano intorno, e quelle cime che erano più alte di dove eravamo noi ci sembrava di dominarle. Dopo di che dire quali montagne siano implicherebbe una conoscenza dettagliata della geografia che ahimé mi manca. Supplisco con una cartina:

la versione estive delle montagne circostanti la mia vacanza

la versione estive delle montagne circostanti la mia vacanza

Cupezza e vanità

Cara Virginia, oggi vado di pensieri sparsi. Mentre girellavo in internet e mi imbattevo ripetutamente in diatribe, no, battibecchi a sfondo politico, battibecchi purtroppo anche molto violenti (e colpisce il contrasto tra la violenza verbale e la vuotezza degli argomenti o la scarsa rilevanza delle questioni trattate), ho anche visto il post di Francesca Magni (la brava blogger di “letto fra noi”) su Facebook che rimandava a delle vignette molto belle, dell’artista francese Jean Jullien pubblicate sul magazine online Oltreuomo, che ironizzavano sulla modernità e i social network.

Ne ho trovata però anche una che ironizzava sulla moda e le tendenze (o trendenze, come le chiama il blognostro amico, Ciabattine) , e l’ho scelta per la sua leggerezza e verità (una volta si sarebbe detto verità femminile, ma, ora che la moda maschile conta quanto quella femminile in termini di pagine sulle riviste patinate e valore di borsa, è una verità unisex):

E non servono commenti!

E non servono commenti!

Ti piace?

Antonia in a joking mood

Cara Antonia, vedo che la verità ha un look optical e questo sì che mi piace!

V.