Cupezza e vanità

Cara Virginia, oggi vado di pensieri sparsi. Mentre girellavo in internet e mi imbattevo ripetutamente in diatribe, no, battibecchi a sfondo politico, battibecchi purtroppo anche molto violenti (e colpisce il contrasto tra la violenza verbale e la vuotezza degli argomenti o la scarsa rilevanza delle questioni trattate), ho anche visto il post di Francesca Magni (la brava blogger di “letto fra noi”) su Facebook che rimandava a delle vignette molto belle, dell’artista francese Jean Jullien pubblicate sul magazine online Oltreuomo, che ironizzavano sulla modernità e i social network.

Ne ho trovata però anche una che ironizzava sulla moda e le tendenze (o trendenze, come le chiama il blognostro amico, Ciabattine) , e l’ho scelta per la sua leggerezza e verità (una volta si sarebbe detto verità femminile, ma, ora che la moda maschile conta quanto quella femminile in termini di pagine sulle riviste patinate e valore di borsa, è una verità unisex):

E non servono commenti!

E non servono commenti!

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Antonia in a joking mood

Cara Antonia, vedo che la verità ha un look optical e questo sì che mi piace!

V.

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One thought on “Cupezza e vanità

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