Mantova Festivaletteratura: post in contumacia 3, la scuola secondo Affinati

Cara Virginia, eccomi ad un’altra, ma forse ultima, puntata sul Festivaletteratura di Mantova. Qui parliamo di scuola, partendo dal libro Elogio del ripetente di Eraldo Affinati. Un titolo che dice tutto, in un certo senso, ma apre anche porte che in genere si preferisce non aprire. Affinati resta lo stesso sia che si trovi intorno ad un tavolo con quattro blogger, sia dietro ai microfoni di Farenheit, sia davanti a 300 persone nel cortile di un palazzo storico di Mantova.

Eraldo Affinati durante l'incontro con i blogger Jacopo Cirillo di Finzioni, Patrizia La Dagadi Le ultime 20, Claudia Consoli di Critica Letteraria e Laura Pezzino di Bookfool

Eraldo Affinati durante l’incontro con i blogger Jacopo Cirillo di Finzioni, Patrizia La Daga di Le ultime 20, Claudia Consoli di Critica Letteraria e Laura Pezzino di Bookfool

E’ sempre preciso, accurato ma anche caldo e appassionato. Qui sotto trovate delle citazioni limpidissime raccolte su Twitter.

tweet su Affinati

Si vede che le cose che racconta le ha vissute tutte e non si è risparmiato. Si vede che ad una scuola diversa, in cui ci sia un tablet per tutti, in cui si leggano i libri e non i commenti ai libri, in cui chi fa lo sforzo titanico di uscire da un contesto disagiato (per usare un eufemismo) non va confuso con chi ha la scuola in casa, non solo ci crede ma ci lavora davvero, tutti i giorni, con le sue possibilità (e tu sai, Virginia, che io credo molto nelle possibilità di ognuno di noi di produrre dei cambiamenti) e con la sua energia (che sembra inesauribile). Ci sono echi di Don Milani, certo, ma mi è piaciuta molto la convinzione che i libri, la letteratura, servono soprattutto a quelli che ne sono più lontani: i ripetenti per esempio.

Admiring Antonia

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Zadie Smith: concerto per blogger e voce sola

Zadie Smith a Roma mentre parla con i blogger

Zadie Smith a Roma mentre parla con i blogger

Zadie Smith e i blogger al lavoro

Zadie Smith e i blogger al lavoro

una foto di gruppo di Zadie Smith con i blogger

una foto di gruppo di Zadie Smith con i blogger

Cara Virginia, lunedì scorso a Roma ho avuto il privilegio di assistere ad un incontro tra i blogger Silvia Dall’Amore di Finzioni, Giuseppe Fantasia dell’Huffington Post (che non ha ancora scritto il pezzo e non lo posso linkare!), Gloria Ghioni di Critica Letteraria, Lugi Ippoliti di Flanerì e Patrizia La Daga di La ultime 20 (in ordine alfabetico) e Zadie Smith. L’occasione era la pubblicazione dell’ultimo libro, NW, shortlisted per l’Orange Prize in Gran Bretagna. E’ stato davvero come ascoltare un concerto.

Come ho detto in altre occasioni, mi piace come i blogger affrontano questi incontri: chiedono quello che veramente gli preme, fanno le connessioni che gli vengono in mente, osano e volano. Sono se stessi, sono dei lettori, sono anche degli esperti. Ma sono liberi, rendono conto solo a se stessi e al loro pubblico, che ovviamente li segue perchè ci trova qualcosa che gli corrisponde. Per cui gli incontri sono caldi, veri, stimolanti. Zadie Smith ha una voce profonda, consona al suo modo di rispondere, pacato, pensoso. Ha vissuto in Italia e quindi a un certo punto le domande erano fatte in italiano e le risposte in inglese. E io non ho avuto il coraggio di chiederle come fa ad annodarsi intorno alla testa quei foulard che la rendono così unica anche nell’apparenza.

Il reading di Zadie Smith alla basilica di Massenzio a Roma per il Festival delle letterature

Il reading di Zadie Smith alla basilica di Massenzio a Roma per il Festival delle letterature

Infine, mi resta molta invidia per chi, come la mia amica Chiara Ferrero che sta a Roma, si è potuta godere lo spettacolo del reading di  Zadie Smith alla basilica di Massenzio per il Festival delle letterature. Con un turbante da sera, come si vede dalla foto qui sopra, che proprio Chiara mi ha mandato.

Delighted Antonia (again)