Lunga vita a Twitter, oggi in borsa

Cara Virginia, oggi Twitter è andato in borsa e ha raccolto un bel po’ di soldi. Io mi ricordo (lo so, sembro una vecchia nonna) quando si è cominciato a parlarne, e quanta diffidenza su questo strano oggetto che ci voleva costringere a comunicare in 140 caratteri. Io mi sono iscritta (tu lo sai, io prima mi iscrivo e poi capisco a cosa mi serve) quando c’era ancora solo la versione americana, e scrivere in inglese oltre che in 140 caratteri era un po’ troppo.

Addobbi scenografici per l'ingresso in borsa di Twitter

Addobbi scenografici per l’ingresso in borsa di Twitter

E poi un bel giorno non se ne poteva più fare a meno. Tutti erano su Twitter, tutti raccontavano che cosa ci avevano letto, i giornali riferivano i fenomeni nati lì e poi emersi altrove. Quando siamo state in Valle Camonica per Multimedia Land, #mmland13, abbiamo incontrato i ragazzi di Twitteratura (molto bravi, tra l’altro). E gli hashtag sono pane quotidiano: alcuni geniali come quello di ieri: #paragoniallaSilvio. Un esempio per tutti? Apicella suona la chitarra come Jimi Hendrix…

Come è successo? Che cosa è scattato? Immagino un meccanismo come quelli descritti da Malcolm Gladwell in Il punto critico: le cose montano piano piano e poi un giorno il risultato della diffusione capillare e del passaparola diventano un fenomeno dilagante. Come i piumini Moncler negli anni 80 e gli iPhone ai giorni nostri.

Auguriamo lunga a vita a Twitter e ricordiamoci che sì, quasi tutto è twittabile!

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Il doodle di Google e la piuma

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Cara Antonia, oggi il doodle di Google ha per protagonista l’incidente di Roswell: quello per cui tutti gli appassionati di UFO sanno di avere l’evidenza dell’esistenza degli esseri provenienti da altre galassie, dotate di altre intelligenze e altri mezzi di locomozione. Ho provato a giocarci e sono arrivata ad ottenere oltre l’annaffiatoio, la corda anche la piuma. Il gioco infatti ha l’obiettivo di dare al nostro protagonista il mezzo utile per tornare a casa. E per ottenere un pezzo del  disco volante, indovina un pò…si torna alle tradizionali piume, più facilmente reperibili in natura. Buon Viaggio, omino di Roswell.

V.

Che faccia simpatica che ha Malcolm Gladwell!

Che faccia simpatica che ha Malcolm Gladwell!

Cara Virginia, la mia natura piumesca mi rende totalmente incomprensibili ufologie e simili, tanto che appena ho aperto la bozza del post, invece che Roswell ho letto Roosvelt, e l’oggetto mi è sembrato un elmetto da seconda guerra mondiale… mi viene in mente in proposito il libro “In un batter di ciglia” di Malcolm Gladwell, in cui il bravissimo giornalista-guru cerca di spiegare perchè la prima impressione è quella che conta, nel senso che è quella giusta. E sebbene in questo caso io mi sia sbagliata, la mia lettura dimostra come non siamo neutri di fronte agli stimoli, ma li leggiamo secondo i nostri consolidati nessi neuronali! Ma una piuma per tornare a casa non si nega a nessuno, e quindi rimandiamo l’ufo da dove è venuto, a caval di piuma!

Silly Antonia