Torino e la rivoluzione (digitale)

hall hotel nh lingotto ex meridien

Ti ricordi Virginia quando mi hai chiesto che cosa mi piaceva del Salone del libro di Torino? Io non avevo avuto esitazioni: mi piaceva che fosse un’enorme libreria dove anche i libri degli editori più minuscoli e sconosciuti erano esposti in bella vista, e mi piaceva che nella hall dell’hotel Lingotto (NH o ex Meridien come lo chiamano gli addetti ai lavori) ci si potesse sedere a riposare incontrando tutti. In special modo verso le 11 di sera del sabato, dopo le cene e prima delle feste di prammatica.

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Il fenomeno vivente

Cara Antonia, ti propongo un gioco di parole sul titolo del libro presentato al Salone del Libro di Torino da Villani. L’autore presenta il suo Phenomene Vivant, affiancato da Odifreddi al salone di Torino, racconta con una delicatezza inaudita un approccio alla matematica e alla fisica antico; si rifà alle regole dell’osservazione e del pensiero che viene da lontano, dalle radici della filosofia della scienza e delle scienza come osservazione e metodo. Racconta di Poincare’ come di un uomo  totalmente coinvolto nella propria riflessione scientifica da avere le proprie intuizioni mentre osserva un paesaggio marino, di altri grandi fisici del secolo scorso folgorati dall’intuizione chiusi nella propria auto in attesa di un semaforo verde. Villani mi ha fatto un dono, inconsapevole: l’idea, il pensiero sono pratiche, un esercizio costante, da coccolare e nutrire. E scambiare con garbo ed umiltà la scoperta di quel che appare, vivo e in movimento.

V.

Cara Virginia, un bel dono davvero. Io, che ero lì ad ascoltare, ma anche a fotografare e twittare e litigare con le connessioni sovraccariche del salone, io sono rimasta colpita dalla impassibilità e dalla calma serafica con cui Villani parlava in un francese limpido come l’inglese dei giornalisti della BBC e dal pubblico che lo ascoltava in religioso silenzio. Ed era tanto pubblico. Segno che non è sempre necessario essere spiritosi e brillanti. Si può essere invece capaci di accendere un pensiero in chi ascolta. E questo a è certamente una delle ragioni per cui la gente fa la coda per entrare al Salone del libro.

Delighted Antonia