La valle dei segni: le incisioni rupestri ovvero il senso della memoria

/* */

A un certo punto, tra le nuvole, un fascio di luce entra come un taglio.

A un certo punto, tra le nuvole, un fascio di luce entra come un taglio.

Cara Virginia, eccoci al primo dei 5 preziosi sensi che ci fanno percepire il mondo con tutte le sue meraviglie (anche brutture, sì, ma quelle per il momento le lasciamo da parte).

Le incisioni rupestri sono il senso della vista ma anche il senso della memoria. E la Valle Camonica è una valle da guardare, non solo per le incisioni. Comincio da una lama di luce che sfalda le nuvole per un attimo, perché ci hanno raccontato che le incisioni rupestri sono volte tutte dalla stessa parte, dalla parte del sole. E si pensa che fossero legate a qualche culto del sole o della luna, come ce n’erano nell’antichità, e che non si limitassero a raccontare la vita dell’epoca ma che fossero anche un modo di comunicare con tutto quello che ai tempi era sconosciuto. Un modo per lasciare il segno ma anche per aiutarsi a capire, nel buio di secoli ancora più letteralmente bui del medioevo.

Eccolo qua, il mitico pitoto. Un po' nascosto, perché bisognerà fare un po' di fatica per trovare le vestigia del passato, no?

Eccolo qua, il mitico pitoto. Un po’ nascosto, perché bisognerà fare un po’ di fatica per trovare le vestigia del passato, no?

Incisioni rupestri e rurali: gallinelle di montagna razzolano tra le incisioni

Incisioni rupestri e rurali: gallinelle di montagna razzolano tra le incisioni

Passeggiando tra le incisioni, con un senso di pace a cui anche le nuvole contribuivano, ho pensato anche a tutti i nostri antenati che hanno visto queste incisioni senza saperne il valore, magari semplicemente inseguendo le galline che stavano per entrare nell’orto (quello dell’altro post). Cosa avranno pensato del piccolo pitoto che si nasconde tra le pieghe della roccia? Come sempre gli abitanti del luogo ci hanno convissuto a lungo prima che arrivasse qualcuno a dirgli che erano delle testimonianze così importanti da importare anche all’Unesco.

La rosa camuna. Simbolo delle incisioni rupestri e anche della Regione Lombardia

La rosa camuna. Simbolo delle incisioni rupestri e anche della Regione Lombardia

Unesco o no, i Camuni sono giustamente orgogliosi di portare i segni del passato. E la rosa camuna è il simbolo della Regione Lombardia, seppure graficamente reinterpretato.

E io sono felice, cara Virginia, di avere finalmente potuto vedere le incisioni da vicino, meravigliarmi della loro bellezza e in qualche caso toccarle con mano, grazie a #mmland2013. Ma qui non vorrei cominciare a parlare di un altro senso prima che sia il suo momento…

Yours admiring Antonia

Advertisements

La Valle dei Segni: che accoglienza!

Cara Virginia, come ti senti appena tornata da Multimedia Land?

E’ stata una bella scoperta. E così a botta calda, come si dice, posso dirti che mi ha colpito l’accoglienza calda con cui siamo state ricevute e portate in giro. Al punto che il digital divide che li penalizza è diventato irrilevante. Perché dopotutto si possono sempre prendere appunti, e soprattutto usare la memoria, con i suoi sedimenti e le sue distorsioni, che è quella che ci sostiene quando vogliamo raccontare una storia. Che è stato il tema del convegno Valcomunica e che è quello che dobbiamo fare  per vincere il Premio “Valle Camonica, trova il tuo segno”: sì, ricorreremo a tutti i mezzi, beninteso online, per raccontare la Valle dei Segni, e poi chiedere a lettori, amici, conoscenti e anche sconosciuti incontrati per strada, o anche in Val Camonica, di votarci sulla pagina FB di Multimedia Land.

Io le incisioni rupestri non le avevo mai viste. Ma se sono tutte così sono meravigliose!

Io le incisioni rupestri non le avevo mai viste. Ma  sono meravigliose!

Intanto siamo contente di avere scambiato qualche parola con Maria Grazia Mattei, ideatrice di “Meet the Media Guru”, una bellissima iniziativa che frequentiamo con grande piacere e di cui abbiamo anche parlato in un nostro articolo, e di aver conosciuto un sacco di altre persone interessanti, a cui ci permettiamo di promettere un ringraziamento nei prossimi giorni.

Un grazie di cuore invece da subito a Giada e Marta, che ci hanno invitato, accolto e guidato per questi due giorni. E alla Val Camonica tutta, ovviamente.

Yours Antonia

Cara Antonia, concordo su tutta la linea! Il mio ringraziamento di oggi è visivo….solo per cominciare a solleticare la curiosità dei nostri lettori e delle nostre lettrici  sui segni che semineremo nei prossimi post.

spongada_valle_camonica

La spongada camuna: solo metà, perchè l’altra è già sparita…